Problemi annosi aggravati dal Covid
e opportunità per un nuovo sviluppo

Massa e Cozzile, Montecatini Terme, Monsummano Terme, Pieve a Nievole, Ponte Buggianese.
Un territorio ricco di opportunità e di storia che deve trovare la strada di una rinascita tra termalismo e industria, turismo e agricoltura. Serve una visione integrata e un piano di sistema. Prioritaria l’apertura ai grandi investitori.

  • Montecatini Terme, Monsummano Terme. Il termalismo è già nel nome nei comuni di riferimento della Valdinievole. Si deve superare l’idea di Terme come mercato sanitario per riposizionarle in un contesto di area di turismo slow. È un’idea di sviluppo che deve essere sostenuta da grandi investimenti e il ruolo pubblico deve essere limitato all’indirizzo e all’offrire corsie preferenziali a investitori che possano riviltalizzare un sistema troppo chiuso e privo di visione.
  • Nel turismo la Valdinievole Centro, anche in raccordo con l’Area Vasta, può dire la sua. La crisi Covid ha modificato mentalità e flussi turistici. Le nuove tendenze vedono diminuire i flussi nelle Città d’Arte tradizionali a favore di un turismo lento, green, di prossimità. Un’offerta che veda la grande ricettività dell’area al servizio di proposte che vanno da Pinocchio a Leonardo all’area montana e al turismo collinare con Montecatini Alto e Massa e Cozzile. Il focus su eventi culturali e turismo green, con baricentro su Montecatini e Monsummano, può creare grande interesse dalle aree limitrofe a tutto il percorso della Firenze-Mare, della Toscana e del livello nazionale e internazionale. Ovviamente la priorità è nel mettere a sistema l’offerta e integrarla col resto del territorio pistoiese.
  • Lo sviluppo economico fa leva sulle nostre Imprese. Dobbiamo lavorare sulle infrastrutture, sul digitale e sugli incentivi per offrire corsie preferenziali e più spazio e fiducia ai nostri validi imprenditori che hanno saputo sviluppare economie di filiera e distretti con la propria creatività e voglia di fare. Le attività da sostenere e rilanciare vanno dal calzaturiero all’industria, dal termalismo e turismo all’agricoltura.
  • Per migliorare la vita di tutti, cittadini e Imprese, dobbiamo mettere argine alla burocrazia. Allo stesso tempo dobbiamo decentrare i servizi perché ciascuno vicino alla sua abitazione trovi il necessario per vivere meglio (Scuola, Banche, Posta, Servizi sanitari e sociali), pur nel rispetto di un principio di efficienza e qualità.
  • Ci sono nodi importanti da risolvere una volta per tutte: il casello autostradale a Montecatini, il raddoppio del percorso ferroviario per rendere più fluido il traffico e migliorare i tempi di spostamento per lavoratori e turisti sull’asse Lucca-Firenze.
  • I progetti di territorio green devono fare i conti con una raccolta differenziata ancora indietro, con la chiusura della discarica di Monsummano, con la regimazione delle acque, col definire soluzioni per le aree non ancora metanizzate che portino verso incentivi alle caldaie a pompa di calore di nuova generazione abbinate al fotovoltaico.
  • Al centro della nostra attenzione deve esserci la scuola. I nostri giovani potranno tornare a scuola? E come deve cambiare il modello didattico per consentire ai giovani di crescere e prepararsi a un futuro ancora tutto da definire e alle famiglie di gestire il tempo di lavoro?
  • La cultura della solidarietà è parte forte del DNA delle nostre terre. La Regione Toscana è stata tra le prime a dotarsi di una Legge sul Terzo Settore. Dobbiamo creare le condizioni per lo sviluppo della sussidiarietà valorizzando le esperienze che hanno svolto un ruolo fondamentale nel territorio.

Tra il dire e il fare c’è di mezzo il fare. Partecipa anche tu. Insieme possiamo farcela.