Resilienza e sviluppo della Piana pistoiese

Serravalle Pistoiese, Quarrata, Agliana, Montale. La Piana pistoiese a cavallo tra manifattura e agricoltura ha grandi opportunità e storici problemi che devono essere affrontati con un approccio partecipato e una visione d’insieme.

  • Lo sviluppo economico fa leva sulle nostre Imprese. Il ruolo del pubblico deve essere limitato all’indirizzo e all’offrire corsie preferenziali (digitale, infrastrutture, incentivi) che lo favoriscano. Spazio e fiducia ai nostri validi imprenditori che hanno saputo sviluppare economie di filiera e distretti con la propria creatività e voglia di fare.
  • In particolare a Quarrata si dovrà affrontare il tema di fondo di una crisi che parte dal 2008 e di una Città tuttora ancorata ai vecchi modelli di sviluppo. Si dovrà cogliere l’occasione del ripensamento complessivo cui siamo costretti dal Covid per avviare un confronto tra pubblico e privato per immaginare un nuovo percorso sostenibile. Si dovrà con urgenza lavorare per il rafforzamento delle infrastrutture, a cominciare dal completamento del collegamento con la variante
  • Dobbiamo contemporaneamente mettere argine alla burocrazia. Cittadini e Imprese ne trarrebbero i più grandi benefici. Allo stesso tempo dobbiamo decentrare i servizi perché ciascuno vicino alla sua abitazione trovi il necessario per vivere meglio (Scuola, Banche, Posta, Servizi sanitari e sociali), pur nel rispetto di un principio di efficienza e qualità.
  • Anche nel turismo la Piana può dire la sua. La crisi Covid ha modificato mentalità e flussi turistici. Le nuove tendenze vedono diminuire i flussi nelle Città d’Arte tradizionali a favore di un turismo lento, green, di prossimità. Il nostro territorio non ha solo le grandi eccellenze di Serravalle Alta, Villa La Magia e Villa Smilea, ma offre un patrimonio architettonico di rilievo e un programma di eventi di rilievo assoluto, dal Giugno Aglianese a Serravalle Jazz. Mettere a sistema l’offerta e integrarla col resto del territorio pistoiese è al centro della nostra attenzione.
  • I progetti di territorio green devono fare i conti con una raccolta differenziata ancora indietro, con il termovalorizzatore di Montale, che tra tre anni dovrà essere chiuso e riconvertito con un progetto di economia sostenibile e circolare a emissioni zero, con la discarica del Cassero, con la regimazione delle acque e le casse di espansione, col definire soluzioni per le aree non ancora metanizzate che portino verso incentivi alle caldaie a pompa di calore di nuova generazione abbinate al fotovoltaico.
  • Al centro della nostra attenzione deve esserci la scuola. I nostri giovani potranno tornare a scuola? E come deve cambiare il modello didattico per consentire ai giovani di crescere e prepararsi a un futuro ancora tutto da definire e alle famiglie di gestire il tempo di lavoro?
  • La cultura della solidarietà è parte forte del DNA delle nostre terre. La Regione Toscana è stata tra le prime a dotarsi di una Legge sul Terzo Settore. Dobbiamo creare le condizioni per lo sviluppo della sussidiarietà valorizzando le esperienze che hanno svolto un ruolo fondamentale nel territorio.

Tra il dire e il fare c’è di mezzo il fare. Partecipa anche tu. Insieme possiamo farcela.