La montagna,
grande risorsa per il nuovo turismo

La splendida montagna pistoiese è uno dei grandi asset da valorizzare in una logica di nuova offerta turistica e da integrare coi sistemi produttivi e ricettivi del territorio. L’offerta green per un turismo delle quattro stagioni va sostenuta con strategie e risorse derivanti da una fiscalità di vantaggio. Non parliamo solo di turismo in senso stretto: l’offerta nel suo complesso deve includere manifattura, artigianato, imprenditoria forestale, agroalimentare, zootecnica.

  • La crisi Covid ha modificato mentalità e flussi turistici. Le nuove tendenze vedono diminuire i flussi nelle Città d’Arte tradizionali a favore di un turismo lento, green, di prossimità. La nostra montagna ha molto da offrire: la neve all’Abetone inverno, il turismo verde nel resto dell’anno, integrando la scoperta della zootecnia e dei prodotti da bosco, valorizzando a livello di sistema un’area da scoprire in tutte le stagioni.
  • L’offerta di fruizione della montagna pistoiese è ricca di eccellenze ed eventi. Cutigliano e il suo patrimonio architettonico e artistico, ma anche le tradizioni antropologiche e musicali e i molti eventi che animano il territorio in ogni stagione, devono essere la nostra partita vincente sul mercato.
  • Il territorio ha da offrire anche una solida cultura della salute che ha le sue eccellenze in Dynamo Camp, nella sanità di iniziativa e nel presidio di San Marcello.
  • La realtà economica deve sviluppare e difendere la manifattura, l’agricoltura, la zootecnia, la filiera del legno e dell’agroalimentare, i prodotti del bosco… Una delle priorità è affermare il ruolo della montagna nella sua chiave ecosistemica individuando forme di fiscalità di vantaggio che riconoscano il valore di presidio del polmone verde della città e della piana.
  • Dobbiamo prioritariamente mettere argine alla burocrazia. Cittadini e Imprese ne trarrebbero i più grandi benefici. Allo stesso tempo dobbiamo decentrare i servizi perché ciascuno vicino alla sua abitazione trovi il necessario per vivere meglio (Scuola, Banche, Posta, Servizi sanitari e sociali), pur nel rispetto di un principio di efficienza e qualità.
  • Al centro della nostra attenzione deve esserci la scuola. I nostri giovani potranno tornare a scuola? E come deve cambiare il modello didattico per consentire ai giovani di crescere e prepararsi a un futuro ancora tutto da definire e alle famiglie di gestire il tempo di lavoro?
  • I progetti di territorio green devono fare i conti con una raccolta differenziata ancora indietro, con la gestione dei boschi e l’assetto idrogeologico, con soluzioni importanti e necessarie per le aree non ancora metanizzate che portino verso incentivi alle caldaie a pompa di calore di nuova generazione abbinate al fotovoltaico.
  • La cultura della solidarietà è parte forte del DNA delle nostre terre. La Regione Toscana è stata tra le prime a dotarsi di una Legge sul Terzo Settore. Dobbiamo creare le condizioni per lo sviluppo della sussidiarietà valorizzando le esperienze che hanno svolto un ruolo fondamentale nel territorio.

Tra il dire e il fare c’è di mezzo il fare. Partecipa anche tu. Insieme possiamo farcela.